Storia Usa

Compartirlo.com! La tua lista di Favoriti on-line!
 
Accesso Registrati
 
Scrivere una nota

Per parlare della storia degli Stati Uniti dobbiamo rifarci alla famosa data del 1492, quando Cristoforo Colombo scoprì il "Nuovo Mondo". Da allora le date che sono rimaste scolpite nel cuore e nella mente degli americani sono tante; fra le tante la più importante è quella del 4 luglio 1776, il giorno dell'indipendenza dalla Gran Bretagna.

Da quando Thomas Paine propose il nome di Stati Uniti d'America nel 1776, in questo paese sono successe molte cose, sia prima che dopo. Il 4 luglio di quello stesso anno ci fu la fondazione della nazione americana, e in questa si riunirono le 13 ex-colonie secessioniste. Nel 1788 venne approvata la Costituzione di questo paese, che è la più antica al mondo.

La prima capitale federale degli Stati Uniti fu New York, dopo la seguì Filadelfia. Nel 1791, con capitale ancora quest'ultima città, viene firmata la carte dei diritti che aboliva la schiavitù. Gli stati del nord soppressero questa pratica tra il 1780 e il 1804, mentre quelli del sud continuarono a utilizzare questa forma di sfruttamento. Nel 1800 il governo federale trasferì la capitale del paese a Washington D.C..

Agli inizi del XIX secolo gli Stati Uniti furono travolti dalla guerra civile fra nord e sud. Prima di questo scontro, però, ci fu quello con gli indiani, che furono spogliati dagli americani delle loro terre, durante i primi anni dell'Ottocento. Succesivamente, gli USA comprarono la Louisiana dai francesi. Infine, nel 1812 ebbe luogo la guerra contro gli Inglesi.

Nel 1846, con il trattato dell'Oregon fra Inghilterra e Stati Uniti, questi ultimi giunsero al controllo della parte ovest del paese. In seguito, ci fu un conflitto con il Messico e gli USA si impadronirono della Claifornia. Quest'ultimo conflitto nacque a causa della cosiddetta "corsa all'oro", che contagiò tutto il paese, soprattutto il sud.

Nel 1860, tuttavia, nonostante il nome, il panorama non era per niente unito. Tutt'altro! Vi erano stati che permettavano la schiavitù, altri che già l'avevano abolita e altri che la punivano.

A partire dal 1861, gli stati che abolirono la schiavitù e quelli che la praticavano iniziarono ad avere conflitti di interesse. Qui, entra ora in gioco la figura dell'allora candidato alla presidenza Abramo Lincoln, abolizionista. Nel 1860 fu eletto Presidente degli Stati Uniti, cosa che provocò la secessione degli stati schivisti, sette fino a quel momento. Ebbe così inizio la Guerra Civile, un conflitto che durò cinque anni e che sbaragliò coloro che proclamavano la schiavitù. Lincoln ebbe un ruolo chiave nell'elaborazione di nuovi emendamenti alla Costituzione degli Stati Uniti, e che garantivano l'uguaglianza e l'abolizione completa della schivitù. Il presidente, però, sfortunatamente non poté godersi a lungo questi successi, perché venne assassinato poco dopo. Rutherford B. Hayes fu eletto nuovo Presidente degli Stati Uniti.

Verso la fine del XIX secolo l'industrializzazione e lo sviluppo portarono con sé anche l'arrivo massiccio di immigranti negli Stati Uniti. Questo processo attivò un'accellerazione dello sviluppo industriale, una maggiore presenza di manodopera, più produzione, però anche una profonda trasformazione della cultura americana. Irlandesi, italiani, britannici, africani, arrivarono in questo paese portando no solo nuove braccia per lavorare, bensì una nuova cultura, lingua, gastronomia. Nel nord del paese, ad esempio, le città iniziarono ad espandersi.

Anche nei territori marittimi gi Stati Uniti continuarono a crescere: nel 1898 vengono annesse le Hawai e in quello stesso anno, Puerto Rico e le Filippine vengono strappati alla Spagna.

La partecipazione degli USA durante le due guerre mondiali del Novecento fu molto importante, anche se più sostanziale nella seconda. Durante il primo conflitto, infatti, gli Stati Uniti adottarono una posizione sostanzialmente neutrale, che non si ripeté nel secondo, quando invece si unirono agli Alleati.

Sia durante la Prima che la Seconda Guerra Mondiale, alla fine gli americani si allearono con francesi e britannici, cosa che non piacque molto in alcuni ambienti statunitensi. Un altro evento importante da sottolineare è che, fra le due Guerre Mondialli, nel 1920, venne approvato il suffragio femminile; e nel '24 venne concessa la cittadinanza agli indiani.

Sempre tra il primo e il secondo conflitto mondiale, ci fu il famigerato Crack del '29, una gravissima crisi che aumentò il debito del paese e che portò con sé una grande depressione. Con il New Deal del presidente Roosvelt la delicata situazione andò recuperandosi poco a poco.

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, gli Stati Uniti si dichiarano neutrali, ma nel 1941 si allearono con Francia e Inghilterra contro Germania e Italia, conosciuti come Asse dela Male, e Giappone, che, con il suo attacco a Pearl Harbour, spinse gli USA a entrare nel conflitto.

Il 1945 fu un anno fondamentale in tutto il mondo, con la fine del secondo conflitto mondiale. Allo stesso tempo, però, per gli Stati Uniti si trasformò in uno dei periodi più neri della sua storia, con il lancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, che provocarono milioni di morti.

La seconda metà del Novecento sarà per gli Stati Uniti piena di polemiche e azioni interventiste: la Guerra Fredda con la Russia; operazioni militari a Cuba, Nicaragua, Panama; l'assassinato di John F. Kennedy, nel 1963; la Guerra del Vietnam (la sconfitta più dolorosa degli USA come nazione).

Il XXI secolo ebbe inizio con un altro giornò che difficilmente potremo dimenticare: l'11 settembre 2001, quando un attacco terrorista rase al suolo le Torri Gemelle di New York, un terribile evento che commosse il mondo. Da questo momento, il Presidente George W. Bush iniziò quella che lui stesso chiamò "guerra contro il terrorismo", invadendo paesi come Afghanistan e Iraq in maniera sproporzionata, trascinando nel conflitto paesi come Spagna e Inghilterra e sommergendo gli Stati Uniti in una gravissima crisi economica.

658 d